LA PRODUZIONE

Interpretando la materia inerte con creatività e vitalità artistica, conseguiamo risultati unici di personalizzazione del manufatto.

Forti della passione per la tradizione locale abbiamo desiderato che un materiale come la ceramica, appartenente alla storia dell’uomo, divenisse parte integrante del nostro lavoro quotidiano.

 

Le fasi della produzione

LA TECNICA

Nell’ampia gamma di modelli, piastrelle, colori e decori, troverete sicuramente la stufa ideale per le vostre esigenze, cuore del riscaldamento della vostra casa. Un riscaldamento sano, ecologico, economico, ma anche un calore estetico, conferito all’ambiente dalla bellezza e pregio di ceramiche uniche, realizzate con cura e passione dai nostri maestri. La superficie della stufa, in ceramica smaltata, non si arroventa, assicurando un calore costante e piacevole, ed una sicurezza a Voi e all’ambiente circostante.

L’anima delle nostre stufe è un vero e proprio concentrato di tecnologia in quanto:

  • il focolaio è realizzato interamente con una fusione di ghisa speciale monoblocco di 16 mm di spessore, per assicurare una grande resistenza alle sollecitazioni termiche, e aumentare l’accumulo di calore;
  • tutte le fusioni subiscono rigorosi controlli e un’accurata lavorazione meccanica a controllo numerico per assicurare precisione e qualità, oltre ad una perfetta e pulita combustione
  • recuperatori di calore a fumi rovesci, in acciaio da 6 mm di spessore, permettono una resa termica, testata dal Dipartimento di Energetica del Politecnico di Torino, di oltre l’80%, e sono esenti da manutenzione;
  • tutti i modelli sono dotati di un kit di ventilazione a controllo elettronico per migliorare in qualità e quantità l’aria di convezione, favorendo un riscaldamento più rapido e omogeneo della vostra casa
  • alcuni modelli, secondo le necessità, sono costruiti con uno speciale rivestimento in pigiate refrattarie per prolungare ulteriormente il mantenimento del calore
  • la forma delle nostre camere di combustione, permette l’inserimento di notevoli quantità di legna con una lunghezza della medesima di 35/40 cm;
  • le porte sono in fusione massiccia di ottone, dotate di fermoporta per la protezione della ceramica con vetroceramico, per una piacevole visione del fuoco
  • grazie alla qualità costruttiva, alla precisione di regolazione dell’aria di combustione, l’autonomia delle cariche può variare da 4 a 12 ore. Ogni focolaio è stato sviluppato tecnologicamente nei nostri laboratori, per rispondere alle severe normative in fatto di sicurezza ed ecologia dell’E.P.A. (Ente Federale Americano);
  • tutti i tubi di raccordo alla canna fumaria sono in acciaio da 2 mm di spessore trattati con vernici ad alta temperatura e di 150 mm di diametro;
  • tutte la parti in metallo sono ulteriormente protette con vernici ad alta temperatura;
  • tutti i nostri prodotti sono coperti da brevetto e garantiti 10 anni

IL COMIGNOLO

Dicesi comignolo il dispositivo posto generalmente a coronamento di un camino singolo o di una canna fumaria collettiva ramificata atto a facilitare la dispersione dei prodotti della combustione. Esso deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • avere sezione utile di uscita non minore del doppio di quella del camino o della canna fumaria collettiva ramificata sul quale è inserito;
  • essere conformato in modo da impedire la penetrazione nel camino o nella canna fumaria della pioggia o della neve
  • essere costruito in modo che, anche in caso di venti di ogni direzione ed inclinazione, venga comunque assicurato lo scarico dei prodotti della combustione.

La quota di sbocco (dove per quota di sbocco, si intende quella che corrisponde alla sommità del camino/canna fumaria, indipendentemente da eventuali comignoli) deve essere al di fuori della cosidetta zona di reflusso, al fine di evitare la formazione di contropressioni, che impediscano il libero scarico nell’atmosfera dei prodotti della combustione.

DIMENSIONAMENTO DELLA CANNA FUMARIA

La continua evoluzione tecnologica riguardante a costruzione di stufe e caldaie, nel chiaro intento di operare un sempre maggior risparmio energetico, porta al massimo livello il recupero dell’energia termica prodotta nel processo di combustione.

Conseguentemente la temperatura dei gas residui (fumi) è anch’essa in continua diminuzione e ciò determina, necessariamente, l’affrontare, in maniera diversa che nel passato il problema della loro evacuazione istantanea, con l’impiego di camini (o canna fumarie) tecnologicamente e qualitativamente più adatti alle nuove e mutate esigenze di durata e di sicurezza funzionali: camini, prefabbricati e no, realizzati con materiali pregiati – vedi acciaio inox e/o refrattario – abbinati a concezioni sempre più avanzate, per forma e struttura interna. Tutto ciò però non è sufficiente. Il buon funzionamento di un qualsiasi impianto termico è dato anche dal corretto dimensionamento della sezione utile interna del suo camino, che dovrà provvedere alla necessaria evacuazione dei fumi prodotti nella caldaia servita. Allo scopo di individuare, nel modo migliore e più sicuro, la sezione utile di un camino è necessario rilevare i reali valori che sono alla base di un buon metodo di calcolo, quali:

  • Potenzialità massima al focolare del generatore di calore e la sua tipologia: camera di combustione in depressione o in pressione;
  • Bruciatore atmosferico o ad aria soffiata;
  • Tipo e qualità di combustibile utilizzato: gas metano o altro tipo, gasolio o olio combustibile e suo grado di viscosità, legna o carbone;
  • Altezza utile del camino, che può essere diversa da quella di costruzione e sviluppo totale del canale da fumo (condotto di raccordo caldaia – camino);
  • Temperatura dei fumi in uscita dalla caldaia
  • Altezza sul livello del mare (s.l.m.)
  • Dimensioni della bocca del caminetto
  • Isolamento della canna fumaria con coppelle in lana di roccia o fibra di vetro o riempiendo il cavedio con vermiculite

In considerazione dei dati sopra indicati e rilevati, si individua la sezione interna del camino con un corretto utilizzo dei diagrammi riportati qui di seguito. Detti diagrammi sono l’evidenziazione di reiterati calcoli computerizzati eseguiti applicando il metodo previsto dalla normative in vigore.

diag31

per caldaie e stufe, con focolare in depressione, funzionanti a legna e/o carbone

diag41

per caminetti, dove la superficie della bocca considerata deve essere la somma di eventuali superfici laterali aperte.

Altri valori presi in considerazione per la loro elaborazione sono: Rugosità della parete interna del camino : r = 0.0015 m. Coefficiente di resistenza dinamica per curve, variazioni di forme e velocità nei raccordi ( c.d.f. = canali da fumo ) e all’imbocco del camino: sigma xi = 2. Lunghezza o sviluppo del canale da fumo, di raccordo caldaia – camino = 1/4 con una curva, o 1/3 dell’altezza utile del camino, per un massimo di m. 7. Resistività termica globale (1/lambda)b = 0.69 mq. K/W

N.B.: Nei diagrammi esposti, la potenzialità termica del focolare è indicata sia in unità di misura del sistema Internazionale (KW) che del sistema Tecnico (Kcal/h); per comodità riportiamo, qui di seguito, i rapporti di reciproca conversione:

1 Watt = 0.86 Kcal/h 1 Kcal/h = 1.16 Watt
1 Kw = 860 Kcal/h 1 Kcal/h = 0.00116 Kw
1 N/mq. = 0.1 mm. c.a. 1 mm.c.a. = 9.81 N/mq.
1 N/mq. = 0.01 mbar 1 mbar = 100 N/mq.

Si ringrazia la CAMINI WIERER per l’utilizzo dei diagrammi di dimensionamento.